IL RACCONTO FANTASY

Il racconto fantasy

Qual è l’origine del genere Fantasy

Questa è una di quelle domande che da ragazzina mi sono posta molte volte, fino a quando, approfondendo e divorando racconti, ho trovato alcune risposte che mi hanno permesso di svelare una parte del mistero che questo genere nasconde. 

All’epoca, tra una lettura e l’altra, ho scoperto che il Fantasy trova origine nei miti, ovvero racconti investiti di una forte sacralità relativa spesso alle origini del mondo in cui i protagonisti, solitamente dei ed eroi, sono ambientati in un contesto soprannaturale. 
Il racconto Fantasy, quindi, è un testo narrativo caratterizzato da elementi quali la magia, eventi soprannaturali, creature della mitologia o delle fiabe ambientati in tempi e in luoghi distanti rispetto alla realtà quotidiana, in cui l’eroe prende parte nell’eterna lotta tra il bene e il male. 

All’interno di questi racconti troviamo una miriade di personaggi incredibilmente affascinanti. Uno dei soggetti che preferisco in assoluto, nonché uno dei più polari della letteratura e del mondo fantasy, sono gli elfi, che, volgendo uno sguardo attento all’antichità, troviamo già all’interno di diverse culture: la mitologia norrena, conosciuta anche come mitologia scandinava, la mitologia germanica, la mitologia celtica e la mitologia scozzese, che distingue tra elfi della luce e quelli delle tenebre.  

Mettetevi nei panni di una ragazzina che ha sempre pensato che il Fantasy fosse prettamente generato dall’immaginazione di qualche autore molto creativo e fantasioso, ma che ad un tratto scopre che in esso c’è, verosimilmente, qualche elemento reale di una quotidianità antichissima. Vi posso assicurare che è stata una scoperta inaspettata ed entusiasmante, che mi ha coinvolto e appassionato tanto da voler saperne sempre di più. 

Con il tempo questo genere si è modificato e adattato ai diversi contesti pensati dagli autori, ma il Fantasy, come lo intendiamo oggi, nasce, si sviluppa e si consolida durante la fine dell’800 e il secolo scorso; ricordiamo autori come L. Carrol con il suo incredibile romanzo “Alice nel Paese delle Meraviglie” (1865), L.F. Baum e “Il meraviglioso mago di Oz” (1900) e, ancora, il celeberrimo J.R.R. Tolkien con il suo rivoluzionario “Lo Hobbit” (1937). 

Quali sono le caratteristiche principali che lo distinguono?  

Pensando al genere Fantasy ci sovvengono alla mente elfi, draghi, troll, fate, unicorni e altre innumerevoli creature immaginarie che abitano la nostra parte di mente più bambina; essi infatti sono sicuramente una caratteristica peculiare di questi racconti, ma non per forza necessari. Il genere Fantasy può essere considerato tale anche in assenza di creature stravaganti, ma non può mai mancare la presenza costante di un contesto altamente immaginativo, come paesaggi incantati o qualche oggetto magico pronto a sbalordire il lettore per mezzo dell’incredibile. 

L’elemento, azzarderei a dire, imprescindibile per il genere Fantasy è la lotta tra l’eroe, che difende con tutti i mezzi possibili il bene, e l’antagonista, alleato del male, che culmina con il lieto fine, cioè il raggiungimento, dopo numerose difficoltà, peripezie e colpi di scena, di un equilibrio positivo finale a favore del protagonista. 

Il Fantasy è difficilmente descrivibile in modo univoco e universale, in quanto è un genere narrativo molto ampio a causa degli innumerevoli possibili Cross-Genre, come ad esempio l’Urban Fantasy e il Dark Fantasy, che con le loro caratteristiche peculiari apportano al genere stesso un’infinità di universi immaginari possibili. 

Dunque questo genere letterario è un intreccio tra immaginazione, fantasia, sogni, paure e desideri che ci permettono di alimentare la nostra vita, facendoci credere, o almeno sperare, che tutto possa essere possibile e che tutto possa, anche con estrema difficoltà, andare per il verso giusto. Non siete d’accordo con me? 

Il Fantasy: genere per me molto caro 

Viviamo in un mondo imprevedibile e complicato, contaminato da guerre, povertà, criminalità e ingiustizia ma arricchito, nello stesso tempo, da felicità, amore, amicizia e tanto altro, che però spesso tendiamo a dimenticare o vivere da lontano.  Quante volte ci troviamo a dover affrontare situazioni più grandi di noi? Quante volte ci sentiamo schiacciati dal peso di questi problemi che ci gravitano attorno? Quante volte, soprattutto in questo periodo storico in cui ci sentiamo soli a causa della pandemia, vorremmo fuggire lontano? 

Forse fisicamente non si può andare da nessuna parte che ci tenga distante dai nostri pensieri, ma viaggiare con la fantasia, navigare per mondi lontani dove il bene trionfa sempre e incontrare creature fantastiche disposte a sostenerci, aiutarci e ad accompagnarci lungo il nostro viaggio, a mio avviso, potrebbe salvarci letteralmente la vita. Evadere dalla tua realtà, creare mondi infiniti e vivere mille avventure ti sembra così impossibile? Prendi un bel libro e perditi nelle sue pagine, sarà una delle più belle esperienze della tua vita. 

1 comment

  1. Serena Boffelli

    Grazie Valentina,come sempre sai dare spiegazioni semplici ed avvincenti che ci permettono di entrare nel tuo mondo e nel tuo bellissimo libro.Lo consiglio a tutti..perché ti fa star bene..!!!!! Grazie!!!! Serena

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