Entrando nel mondo degli abissi

Se pensate al mondo acquatico che creatura incredibile vi viene in mente?

Personalmente penso alle sirene, creature fantastiche che possiamo approfondire in vari testi noti.

La figura della sirena compare per la prima volta nell’Odissea di Omero dove è famosa per il suo canto ammaliatore, bellissimo ma molto pericoloso per i navigatori, che promette di svelare tutto ciò che accade o accadrà sulla terra. 

Sono figlie di una delle nove Muse, Melpomene, ma la loro paternità resta incerta; ci sono teorie su Acheloo divinità fluviale ed altre su Forco divinità marina.

Secondo l’opinione di Apollodoro, si trattava di tre sorelle sirene che costituivano una specie di trio canoro, dove una suonava la lira, l’altra il flauto e l’ultima cantava.

L’origine del nome Sirena non è ben chiara;  “Sirena” potrebbe essere collegato alla radice semitica Sir “canto”, ma potrebbe anche essere ricollegata al greco σειρά “ fune, corda” essendo che le sirene sono coloro che incantano, o ancora σείριοç“ ciò che brilla”.

Ma dove possiamo trovare le sirene?

Possiamo trovare queste bellissime creature nella mitologia greco-romana come mostruose creature formate nella parte superiore da una giovane donna e nella parte inferiore da un uccello.

Se ci fermiamo un attimo a pensare, noteremo che come le conosciamo noi sono completamente diverse, non sono donna-uccello, ma bensì donna-pesce. 

Questa “trasformazione” avvenne nel II secolo d.C con la diffusione del Cristianesimo, che considerandole creature del male, non avrebbe mai accettato che avessero addosso delle “ali”, simbolo caratteristico degli angeli.

Altri pensano invece che il loro cambiamento sia dovuto all’errore di uno scriba del tempo, che pare sbagliò a scrivere il termine “pennis” cioè penna/piuma, indicando “pinnis” che in latino significa pinna. 

Proseguendo con gli anni le vediamo riapparire nella mitologia nordica, in quella mediorientale, nell’asiatica ed infine in quella russa, anche se hanno subito una totale reinterpretazione. 

Mitologia tedesca: precisamente in Germania vengono chiamate Nixe, sono sirene di fiume e  attirano gli uomini per affogarli.

Mitologia Scandinava: vengono rappresentate come dei mutaforma con capelli di un color bizzarro e piene di gemme e pietre.

Mitologia nordica: si narra che se un marinaio vedeva una sirena nelle acque buie portava male, era segno di una tempesta in arrivo. Con le fredde notti d’inverno le sirene si avvicinavano alla riva per chiedere ai pescatori se potevano usufruire del loro falò per scaldarsi, ma se si facevano ammaliare per loro non c’era via d’uscita li trascinavano verso borghi lontani per non farli più tornare alle proprie abitazioni.

Mitologia asiatica: nella tradizione giapponese le sirene vengo chiamate yōkai e sono portatrici di tempeste e sventure. Si dice che quando i pescatori riuscivano a catturane almeno una dovevano rigettarla subito in acqua per non attrarre la sfortuna su di essi. Nell’antichità avevano la fisionomia di un pesce, ma con la testa da scimmia e i denti molto affilati. Nei racconti più recenti le descrivono con un volto umano.

Mitologica russa: ci sono vari supposizioni riguardo il loro aspetto, alcune popolazioni dicono che hanno l’aspetto di bambine pallide, con i capelli verdi e lunghe braccia.  Invece nelle regioni settentrionali della Russia, come in Ucraina e in Bielorussia centrale sono rappresentate completamente differenti, donne con grandi seni e poco attraenti. 

LA SIRENA ARIEL

Se si domandasse ad un/a bambino/a che sirena conosce cosa vi risponderebbe? 

Senza alcun dubbio direbbe la bella e ribelle Sirenetta Ariel accompagnata dal suo papà Tritone super protettivo e le sue sorelle canterine. Walter Walt Disney con la sua creatività nel creare fiabe strepitose è riuscito a costruire una Sirenetta diversa dall’originale. 

Avete mai sentito o avuto occasione di leggere la storia originale di Anderes?

Ci sono molte differenze fra la fiaba cinematografica  e il testo autentico; la prima è la nonna di Ariel, che nella versione della Disney è assente. Essa nel testo copre un ruolo molto importante perché spiega alla nipotina che gli uomini rispetto alle sirene hanno una vita breve, ma possiedono un’anima eterna che continuerà a vivere anche dopo la loro morte e per questo vengono qualificati superiori. La piccola Ariel affascinata dalla spiegazione della nonna si rese conto che in quanto creatura marina potrebbe vivere trecento anni, ma che dopo la sua morte non resterebbe nulla di lei e sparirà per sempre. 

Ariel vuole salire in superficie non solo per amore del bel principe, ma soprattutto per poter avere un’ anima.

Walt Disney nel cartone animato ha deciso che la Sirenetta per rimanere umana dovesse ottenere il bacio del vero amore, invece nella versione originale dovette convincere il principe a sposarla. Se lui non lo avesse fatto lei sarebbe morta, non avendo un anima, e sarebbe sparita per sempre.

Il lieto fine ?

Se nella cinematografia il lieto fine è tutti vissero felici e contenti, per il nostro scrittore non è così.

Ariel è sul punto di morire , ma arrivano in tempo le sue sorelle completamente calve perché per aiutare la sorella hanno barattato i loro lunghi capelli per un importantissimo oggetto: il pugnale grazie al quale avrebbe dovuto uccidere il bel principe per riprendere le sue sembianze marine. 

Ma ella anche in quello stato rifiutò, decise di non salvarsi uccidendo un innocente, e per questo lodevole gesto, le figlie del vento la portarono nel cielo, dove la morte non esiste.

6 comments

  1. Serena Boffelli

    Che belle storie!!!! Hai sempre argomenti interessanti ed affascinanti!!! Ci coinvolgi con passione e curiosità!!!!! Grazie!!!!! SEI GRANDE VALE!!!!!!!

    1. Valentina

      Grazie mille Serena!
      È sempre un piacere ricevere complimenti del genere.
      Sono felice di vedere come la gente si appassiona alle mie storie.
      Continua a seguirmi per altri aneddoti curiosi!

  2. Debora

    Bellissimo articolo, non credevo ci fossero così tante interpretazioni delle sirene. È stato molto interessante leggere le varie versioni dei vari luoghi di come pensano siano le sirene. Veramente brava Vale, complimenti, mi è piaciuto un sacco.
    È bello vedere come praticamente tutti descrivano le sirene, come creature marine mostruose e che portano solo sventura mentre la disney le descrive come creature buone e cuorise.
    Complimenti!

    1. Valentina

      Grazie mille Debora, sono contenta che tu abbia imparato qualcosa leggendo il mio articolo.
      É sempre un piacere poter raccontare aneddoti e curiosità, molto spesso sconosciuti sul mondo fantasy.
      Non perdere il prossimo articolo!

  3. Alessandra

    Hai trattato un argomento bellissimo, davvero interessante scoprire tutte queste storie differenti sulle sirene!! Sei stata davvero brava con questo articolo, perché sei riuscita a trascinarmici dentro!! Continua così Vale

    1. Valentina

      Grazie Alessandra per aver letto il mio articolo.
      Ho sempre pensato che tutte le creature fantastiche abbiano un fascino particolare, frutto di creatività, fantasia e immaginazione.
      Non vedo l’ora di farvi scoprire questo mondo articolo dopo articolo!

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